Privacy
I tuoi dati, in parole normali.
Se ci racconti una storia ci stai consegnando una cosa privata. Questa pagina dice cosa ne facciamo, chi la legge, per quanto la teniamo e come te la restituiamo. È scritta per essere letta davvero, non per essere accettata di corsa.
Chi tratta i tuoi dati
Rocco Savatta — Gela (CL) · P. IVA 01941470856
Midnight Stories è un progetto di Jumper Studio.
Per qualsiasi cosa puoi rispondere alla mail che ti arriva quando mandi una storia.
Cosa raccogliamo
- Il tuo racconto, esattamente come l'hai scritto.
- Nome ed email, perché senza non possiamo risponderti.
- Il telefono, solo se lo scrivi tu. Non è obbligatorio.
- La dedica e lo stile musicale che scegli, se li indichi.
- La lingua in cui hai letto il sito e scritto la tua storia.
- I permessi che ci dai, uno per uno, con il testo esatto che hai letto — nella tua lingua — e il giorno in cui l'hai letto.
- Un'impronta del tuo indirizzo di rete e la zona da cui arrivi, in forma approssimativa. Servono solo a impedire che un programma automatico riempia l'archivio di finte storie. L'impronta è cifrata in modo non reversibile: da quella non si risale all'indirizzo.
Non chiediamo nient'altro, e in particolare non chiediamo mai dati di pagamento: da questo sito non si paga niente.
Perché
- Per leggere la tua storia e risponderti — anche se non viene scelta.
- Per fare la selezione del mese, che decide una persona leggendo, non un programma.
- Per produrre la canzone, se la tua è la storia scelta o se ci chiedi un pacchetto.
- Per pubblicare, ma solo quello che ci hai autorizzato, voce per voce.
- Per difenderci, se un domani qualcuno contestasse cosa era stato autorizzato: per questo salviamo il testo dei permessi com'era quel giorno.
Su quale base
Sul tuo consenso, che dai spuntando le caselle del modulo. Le caselle sono separate apposta: puoi dire sì a una e no alle altre, e nessun consenso di pubblicazione è necessario per partecipare. Si può essere scelti restando invisibili.
Se invece ci scrivi per un pacchetto, trattiamo i tuoi dati per risponderti e per gli accordi che eventualmente prenderemo: è quello che serve prima di un contratto.
Cosa ci hai autorizzato, esattamente
Nel modulo scegli una cosa sola, e da quella dipende tutto il resto:
- La canzone resta mia — La scriviamo e te la diamo. Non esce da nessuna parte, e la tua storia non la racconta nessuno.
- Può uscire, ma senza il mio nome — La canzone e la storia possono essere pubblicate, ma nessuno saprà che sono tue.
- Può uscire tutto — Canzone, storia e nome. Se la tua viene scelta, la raccontiamo come tua.
Poi c'è una casella facoltativa, che puoi lasciare vuota senza che cambi niente per la selezione:
- Potete tenere la mia storia in archivio e, un giorno, ispirarvi al tema per scrivere qualcosa di nuovo. Con questa casella la tua storia resta in archivio e può essere ripescata anche nei mesi successivi. Senza, partecipi comunque alla selezione di questo mese. L'ispirazione riguarda il tema o il sentimento, non la tua storia: nessun nome, nessun luogo, nessun dettaglio che ti faccia riconoscere.
Quando mandi la storia ti arriva una mail con il tuo racconto e l'elenco esatto dei permessi che hai dato. Così ne hai una copia anche tu, e non devi fidarti della nostra memoria.
Chi la legge
Una persona della redazione. Le storie stanno in un archivio protetto da password, e il bot del sito non le legge: risponde a domande scritte da noi e non ha accesso a nessun racconto.
L'avviso che ci segnala l'arrivo di una storia passa da un servizio esterno (WhatsApp) e per questo non contiene una sola parola di quello che hai scritto: dice soltanto che c'è qualcosa da leggere nel pannello. Nessun tuo dato personale attraversa quel canale.
La redazione lavora in italiano. Se la tua storia arriva in un'altra lingua, viene letta così com'è: il testo non viene mandato a nessun servizio esterno per essere tradotto.
A chi li diamo
Non vendiamo niente a nessuno e non facciamo pubblicità con i tuoi dati. Ci appoggiamo a:
- Netlify, che ospita il sito e l'archivio.
- Resend, che manda le mail.
- CallMeBot, per l'avviso su WhatsApp — che, come detto sopra, non contiene dati tuoi.
Alcuni di questi fornitori possono trattare dati fuori dall'Unione Europea, con le garanzie previste dalle norme europee.
Per quanto la teniamo
Non c'è una scadenza fissa, e lo diciamo apertamente invece di scrivere un numero che non rispetteremmo. Non c'è nemmeno nessun programma che cancella storie di notte: la conservazione la decidono questi criteri, non un orologio.
- Se non ci hai dato il permesso di conservarla, la teniamo il tempo della selezione del mese e della risposta.
- Se ce l'hai dato, resta in archivio finché serve al progetto — cioè finché può essere ripescata per una canzone o per l'archivio delle storie.
- Se ci chiedi di cancellarla, la cancelliamo.
- Quello che riguarda fatture e pagamenti lo conserviamo per il tempo che impone la legge fiscale.
Come cambi idea
Rispondi alla mail che ti è arrivata, oppure scrivici. Puoi chiedere di vedere quello che abbiamo, di correggerlo, di cancellarlo, di limitarne l'uso, di portarlo altrove, e puoi ritirare un permesso che avevi dato.
Quando ritiri il consenso spegniamo tutto: non usiamo più né la canzone, né il racconto, né il tema come spunto per altro. Se ci chiedi di cancellare, cancelliamo.
Una cosa che è giusto tu sappia, perché nessuno la scrive mai. Per prendere in carico una richiesta del genere — capire di quale storia si tratta, spegnere i permessi, cancellarla e poter dimostrare di averlo fatto — chi la gestisce deve poter aprire quel record. È l'unico modo per eseguire quello che chiedi e per lasciarne traccia, ed è quello che facciamo. Non lo facciamo per tenerla in vita: lo facciamo per chiuderla come si deve.
Se pensi che stiamo sbagliando, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it). Se vivi in un altro paese dell'Unione Europea puoi rivolgerti all'autorità di controllo del tuo paese.
Minorenni
Per mandare una storia bisogna avere almeno diciotto anni, e c'è una casella che lo dichiara. Se ci accorgiamo che una storia arriva da un minorenne, la cancelliamo.
Decisioni automatiche
Non ce ne sono. La storia del mese la sceglie una persona leggendo. Non c'è nessun punteggio, nessuna classifica e nessun programma che decide al posto suo.
Cookie
Questo sito non usa cookie di profilazione e non ha strumenti di tracciamento pubblicitario. Il browser memorizza tre cose sole, e servono tutte e tre a far funzionare il sito:
- La lingua che hai scelto, se ne cambi una a mano, così alla visita dopo non ti ritrovi in un'altra lingua. Dura un anno e puoi cancellarla dalle impostazioni del browser.
- La voce del bot accesa, se la accendi — e solo per la durata di questa visita.
- Il fumetto del bot chiuso, se lo chiudi, così non ti ricompare davanti per tutta la visita. Sparisce quando chiudi la scheda.
Nel pannello della redazione c'è un cookie tecnico che serve a tenere aperta la sessione di chi entra con la password. Riguarda noi, non chi visita il sito.
Come contiamo le visite
Contiamo quante pagine si aprono, perché altrimenti non sapremmo se questo progetto lo vede qualcuno. Il conteggio ce lo facciamo da soli: niente Google Analytics, niente servizi esterni, niente script di terzi. Quello che questo sito conta non esce da questo sito.
- Nessun cookie. Il conteggio non scrive niente nel tuo browser e non ti chiede niente.
- Il tuo indirizzo di rete non viene salvato. Da indirizzo, browser e data di oggi si ricava un'impronta che cambia ogni notte. Serve a non contarti cinque volte se apri cinque pagine stasera; domani è un'altra, e non permette di riconoscerti.
- Nessun collegamento con la tua storia. Le visite e le storie stanno in due archivi diversi, e non c'è nessuna chiave che li unisca. Sapere che oggi qualcuno ha aperto il modulo non dice chi, e non si può risalire da un numero a una persona.
Di ogni giornata restano dei totali: quante pagine aperte, quante persone, quali pagine, da dove arrivavano e in che lingua leggevano. I singoli passaggi non vengono conservati.
Se questa pagina non risponde a una tua domanda, scrivici: la riscriviamo.